GeoDatabase

La Banca Dati Geografica, all’interno della quale verranno memorizzati e gestiti i dati cartografici e gli attributi descrittivi ad essi associati, sarà organizzata in un Geodatabase a modello oggetti; esso si presenta come un unico contenitore per le diverse tipologie di dato geografico quali:
Dati vettoriali bi e tridimensionali:
  • Dati Raster
  • Tabelle
  • Topologia
  • Regole e Relazioni

Fisicamente il Geodatabase, verrà memorizzato all’interno di un database relazionale (RDBMS). Per ogni entità geografica da acquisire e/o importare nel GeoDB, saranno definite:
Il modello di Dati sia raster che vettoriale
La topologia secondo le primitive geometriche Area, Linea e Punto
Tabelle contenenti gli attributi descrittivi delle entità geografiche
Le relazioni con le altre entità geografiche
Nello specifico, le cartografie raster che si prevede di realizzare all’interno del Geodatabase, verranno organizzate in Cataloghi di Immagini, ovvero collezioni di immagini raster mosaicabili, con caratteristiche di particolare efficienza ed affidabilità per quanto attiene la gestione e consultazione delle stesse.

Catalogo e metadati


La Direttiva INSPIRE 2007/2/EC prevede che ogni Infrastruttura di Dati Territoriali provveda alla realizzazione ed esposizione di un servizio di discovery, alimentato dai metadati dei dati territoriali e dei servizi, che costituisce un vero e proprio "catalogo" dei dati territoriali dell'infrastruttura.
La Direttiva INSPIRE descrive anche gli elementi minimi che devono essere presenti in ogni set di metadati relativo ai dati e ai servizi; in Italia l’Agenzia per l’Italia Digitale ha recepito le norme tecniche di INSPIRE realizzando un Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali.
La funzione principale dei metadati è quella di fornire agli utenti le informazioni utili per:
  • Individuare la presenza di un dato nel database geografico;
  • Conoscere le modalità di accesso e di utilizzo dei dati geografici;
  • Valutare l’utilizzabilità dei dati in specifici contesti applicativi;
  • Conoscere i sistemi e le procedure utilizzate per la produzione dei dati;
  • Conoscere le modalità e la frequenza di aggiornamento dei dati.

Oltre alle informazioni che descrivono le varie risorse informative, nel catalogo sono presenti tutte le informazioni relative alla struttura dei dati e alle relazione che intercorrono tra i loro
attributi ovvero il Feature Catalogue, realizzato secondo lo standard ISO 19110, che permette di capire il contenuto ed il significato di un dato geografico, descrivendone in sintesi lo schema logico.
Il catalogo degli oggetti spaziali descrive le entità con cui sono modellati i fenomeni della realtà con rilevanza territoriale, ovvero le Feature Types che rappresentano insiemi di oggetti territoriali con caratteristiche comuni.
Ogni Feature Type è descritta in una modalità standard e ne sono evidenziate le proprietà, in termini di attributi e di relazioni.
Dal lato degli utenti che fruiscono dei dati e dei servizi della infrastruttura, la presenza di un Feature Catalogue permette, una volta individuati i dati geografici mediante il catalogo dati, di conoscere la struttura del dato per utilizzarlo realmente e proficuamente.
Al fine di agevolare l'interoperabilità tra diverse Infrastrutture di Dati Territoriali, i metadati verranno implementati secondo formati standard, che nel caso in esame sono:

  • Lo standard "Dublin Core", standard ISO 15836:2003, che utilizza una serie di 15 elementi descrittivo-semantici: titolo, descrizione, autore, autore di contributo subordinato, tipo di risorsa, lingua, editore, tema, estensione geografica, formato, data di pubblicazione, iden-tificatore, fonte, relazioni, diritti.
  • Lo standard "ISO 19115" che descrive il dato secondo molteplici aspetti (in tutto circa 400 elementi), tra cui si annoverano caratteristiche generali, qualità, modalità di distribuzione del dato, e attributi del metadato stesso.
  • Lo standard "ISO 19119" che descrive i servizi esposti dall'infrastruttura.